Passa alla versione a basse emissioni di carbonio

Renaissance Fusion ottiene 32 milioni di euro per la tecnologia della fusione nucleare

12 marzo 2025
di Dominic Shales

Renaissance Fusion, una startup focalizzata sulla tecnologia nucleare innovativa, ha ottenuto con successo 32 milioni di euro (circa 33.2 milioni di dollari) in un round di finanziamento di Serie A. I fondi sono destinati a facilitare l'espansione e la commercializzazione della tecnologia di fusione dell'azienda, che mira a produrre energia a basso costo e a basse emissioni di carbonio.

Fondata nel 2020 da Francesco Volpe e Martin Kupp, l'azienda ha sede a Grenoble, in Francia. Renaissance Fusion sta sviluppando una tecnologia unica che mira a semplificare e ridurre i costi associati alla fusione nucleare . L'azienda si avvale di un approccio che utilizza stellarator, dispositivi a forma di ciambella progettati per confinare magneticamente gas ionizzati ad alta temperatura, a temperature superiori a quelle presenti nel nucleo del Sole. Inoltre, Renaissance Fusion utilizza una tecnologia proprietaria a metallo liquido volta a minimizzare la radioattività. Questa tecnologia è completata dall'avanzata tecnologia dei superconduttori ad alta temperatura (HTS), essenziale per creare i robusti campi magnetici necessari per costruire reattori a fusione più piccoli, più economici e con tempi di produzione più brevi.

Francesco Volpe, riflettendo sull'ispirazione che ha guidato la fondazione di Renaissance Fusion, ha dichiarato: "Nel co-fondare Renaissance Fusion, mi sono ispirato, tra gli altri, al 'realismo magico' e al romanzo 'Cent'anni di solitudine' di Gabriel Garcia Marquez. Ricordo vividamente l'incipit: il ghiaccio, ormai comune in ogni cucina, sembrava magico alle persone prima che fosse reso disponibile su larga scala. Credo che stiamo lavorando a qualcosa di simile: un mondo in cui la fusione sembra magica oggi, ma sarà comune in un futuro molto prossimo. Infatti, Renaissance Fusion mira a commercializzare reattori a fusione nucleare entro il 2030, aprendo la strada a un'elettricità abbondante, a basse emissioni di carbonio e a basso costo".

Il round di finanziamento è stato guidato da Crédit Mutuel Alliance Fédérale attraverso la sua iniziativa Crédit Mutuel Impact, con la partecipazione anche di Lowercarbon Capital; in precedenza, la società aveva guidato un round seed da 15 milioni di euro nel 2022. Oltre a questi investimenti, Renaissance Fusion ha ricevuto quest'anno un finanziamento di 10 milioni di euro da BPI France, destinato a sostenere lo sviluppo di "Reattori Nucleari Innovativi".

Sabine Schimel, Amministratore Delegato di Crédit Mutuel Impact, ha sottolineato l'importanza di investire in innovazioni che possono rivoluzionare significativamente il panorama energetico. Si prevede che l'iniezione di capitale rafforzerà le capacità di Renaissance Fusion, consentendo in particolare all'azienda di avviare la produzione di reattori ad alto voltaggio (HTS) e di perfezionare ulteriormente le sue tecnologie proprietarie, tra cui la costruzione di un modulo reattore stellarator HTS in scala ridotta. In questo modo, Renaissance Fusion sta preparando il terreno per progressi nella fusione nucleare che potrebbero trasformare il mercato energetico globale nei prossimi decenni.