Sta prendendo forma una nuova generazione di produzione proteica che non necessita di terreni agricoli, acqua o luce solare. Utilizzando microbi che mangiano carbonio, le aziende stanno sviluppando proteine commestibili che potrebbero alleviare la pressione sull'agricoltura riducendo al contempo le emissioni.
Come funziona la tecnologia carbonio-proteine?
Al centro ci sono i batteri idrogenotrofi. Questi microbi metabolizzano anidride carbonica e idrogeno nei bioreattori, insieme ad azoto, energia rinnovabile e oligoelementi. Il risultato è una proteina microbica ricca di nutrienti e contenente aminoacidi essenziali. A differenza delle colture o dell'allevamento, il processo non utilizza quasi terra o acqua ed evita rischi meteorologici o climatici.
Quali aziende sono leader nello sviluppo?
Diverse startup stanno commercializzando la tecnologia.
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Air Protein (USA) sta lavorando su alimenti destinati al consumatore finale.
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Solar Foods (Finlandia) ha ottenuto l'approvazione normativa a Singapore per la sua proteina Solein, mentre le procedure di valutazione sono in corso nell'UE e negli Stati Uniti.
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Deep Branch (Regno Unito/Paesi Bassi), recentemente acquisita da Aerbio , sta sviluppando proteine destinate sia all'alimentazione umana che animale.
Questi prodotti sono stabili a scaffale, versatili e pensati per usi che spaziano dalle alternative a carne e latticini all'alimentazione sportiva. La loro lunga conservabilità e il profilo nutrizionale ricco li rendono adatti agli aiuti umanitari.
Dove avviene per primo l'assorbimento?
L'adozione sta progredendo più rapidamente nei luoghi con vincoli di terra o acqua. Singapore e gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando l'integrazione nei loro sistemi alimentari, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni. Poiché la produzione può essere co-localizzata con fonti di energia rinnovabile o siti di cattura del carbonio, gli impianti possono essere sviluppati anche nelle aree urbane, riducendo le emissioni legate ai trasporti.
Quali sono i segnali normativi?
L'entusiasmo sta crescendo man mano che le autorità iniziano a chiarire le norme di sicurezza. L'approvazione di Solein da parte di Singapore ne è l'esempio più avanzato. Sono in corso revisioni normative nell'UE e negli Stati Uniti e si prevede che altri mercati seguiranno. Un'approvazione più ampia è considerata fondamentale per aumentare la produzione commerciale.
Quello che viene dopo?
Gli analisti prevedono che i primi impianti su larga scala saranno operativi entro cinque-sette anni, strettamente legati a progetti di energia rinnovabile e cattura del carbonio. Gli operatori del settore stanno iniziando a valutare partnership, produzioni pilota e nuove formulazioni di prodotti. Un ingresso tempestivo potrebbe fornire un vantaggio competitivo con la crescita del settore.
Perché questo tema?
La tecnologia di conversione del carbonio in proteine non si limita a creare un nuovo ingrediente. Indica un modello alimentare decentralizzato e post-agricolo che riduce l'impatto sulle risorse e le emissioni. Con la crescente domanda globale di proteine e la pressione sui terreni agricoli, trasformare la CO₂ in cibo potrebbe offrire una delle opzioni più scalabili all'orizzonte.




