Passa alla versione a basse emissioni di carbonio

I microbi alimentati dal carbonio possono rimodellare il futuro dell'alimentazione?

3 settembre 2025
a cura dello staff CSN

Sta prendendo forma una nuova generazione di produzione proteica che non necessita di terreni agricoli, acqua o luce solare. Utilizzando microbi che mangiano carbonio, le aziende stanno sviluppando proteine ​​commestibili che potrebbero alleviare la pressione sull'agricoltura riducendo al contempo le emissioni.

Come funziona la tecnologia carbonio-proteine?

Al centro ci sono i batteri idrogenotrofi. Questi microbi metabolizzano anidride carbonica e idrogeno nei bioreattori, insieme ad azoto, energia rinnovabile e oligoelementi. Il risultato è una proteina microbica ricca di nutrienti e contenente aminoacidi essenziali. A differenza delle colture o dell'allevamento, il processo non utilizza quasi terra o acqua ed evita rischi meteorologici o climatici.

Quali aziende sono leader nello sviluppo?

Diverse startup stanno commercializzando la tecnologia.

  • Air Protein (USA) sta lavorando su alimenti destinati al consumatore finale.

  • Solar Foods (Finlandia) ha ottenuto l'approvazione normativa a Singapore per la sua proteina Solein, mentre le procedure di valutazione sono in corso nell'UE e negli Stati Uniti.

  • Deep Branch (Regno Unito/Paesi Bassi), recentemente acquisita da Aerbio , sta sviluppando proteine ​​destinate sia all'alimentazione umana che animale.

Questi prodotti sono stabili a scaffale, versatili e pensati per usi che spaziano dalle alternative a carne e latticini all'alimentazione sportiva. La loro lunga conservabilità e il profilo nutrizionale ricco li rendono adatti agli aiuti umanitari.

Dove avviene per primo l'assorbimento?

L'adozione sta progredendo più rapidamente nei luoghi con vincoli di terra o acqua. Singapore e gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando l'integrazione nei loro sistemi alimentari, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni. Poiché la produzione può essere co-localizzata con fonti di energia rinnovabile o siti di cattura del carbonio, gli impianti possono essere sviluppati anche nelle aree urbane, riducendo le emissioni legate ai trasporti.

Quali sono i segnali normativi?

L'entusiasmo sta crescendo man mano che le autorità iniziano a chiarire le norme di sicurezza. L'approvazione di Solein da parte di Singapore ne è l'esempio più avanzato. Sono in corso revisioni normative nell'UE e negli Stati Uniti e si prevede che altri mercati seguiranno. Un'approvazione più ampia è considerata fondamentale per aumentare la produzione commerciale.

Quello che viene dopo?

Gli analisti prevedono che i primi impianti su larga scala saranno operativi entro cinque-sette anni, strettamente legati a progetti di energia rinnovabile e cattura del carbonio. Gli operatori del settore stanno iniziando a valutare partnership, produzioni pilota e nuove formulazioni di prodotti. Un ingresso tempestivo potrebbe fornire un vantaggio competitivo con la crescita del settore.

Perché questo tema?

La tecnologia di conversione del carbonio in proteine ​​non si limita a creare un nuovo ingrediente. Indica un modello alimentare decentralizzato e post-agricolo che riduce l'impatto sulle risorse e le emissioni. Con la crescente domanda globale di proteine ​​e la pressione sui terreni agricoli, trasformare la CO₂ in cibo potrebbe offrire una delle opzioni più scalabili all'orizzonte.