Passa alla versione a basse emissioni di carbonio

Gli accordi per la fornitura di ammoniaca verde segnalano una svolta nella decarbonizzazione dell'industria pesante.

1 Giugno 2026
a cura dello staff CSN

Una serie di accordi a lungo termine per la fornitura di ammoniaca verde sta ridefinendo l'approccio delle industrie pesanti alla decarbonizzazione, con produttori di fertilizzanti, compagnie di navigazione e aziende chimiche che si impegnano in contratti di fornitura che garantiscono materie prime a basse emissioni di carbonio con anni di anticipo. Questi accordi di decarbonizzazione industriale segnano una svolta rispetto agli annunci di progetti speculativi che hanno dominato il settore negli anni precedenti, indicando invece impegni commerciali con tempistiche di consegna definite.

Perché l'ammoniaca verde sta guadagnando terreno a livello commerciale

L'ammoniaca verde, prodotta combinando idrogeno verde con azoto utilizzando energia elettrica rinnovabile, offre una via per la decarbonizzazione di settori difficilmente elettrificabili. L'ammoniaca è sia una materia prima fondamentale per i fertilizzanti azotati, sia un combustibile emergente a zero emissioni di carbonio per il trasporto marittimo. L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha identificato l'ammoniaca come uno dei principali vettori di idrogeno per il commercio energetico a lunga distanza, data la sua maggiore densità energetica rispetto all'idrogeno liquido e la consolidata infrastruttura di trasporto marittimo globale.

La logica commerciale alla base degli accordi di fornitura è semplice. Gli sviluppatori di progetti necessitano di certezze di fatturato per ottenere i finanziamenti necessari. Gli acquirenti industriali necessitano di certezze di approvvigionamento per giustificare l'ammodernamento o la sostituzione degli impianti esistenti. I contratti di fornitura a lungo termine soddisfano entrambe le esigenze contemporaneamente, ed è per questo che stanno diventando sempre più lo strumento preferito per il passaggio dell'ammoniaca verde dalla scala pilota alla produzione commerciale.

Il cambiamento strutturale che allontana dagli annunci

Nei primi anni 2020, il settore dell'idrogeno verde e dell'ammoniaca ha annunciato progetti di grande rilievo senza però giungere alla loro effettiva conclusione finanziaria. Secondo il Global Hydrogen Review 2023 dell'AIE, meno del 5% dei progetti sull'idrogeno annunciati aveva raggiunto una decisione finale di investimento entro la metà del 2023. Il divario tra ambizione ed esecuzione è diventato un problema di credibilità per il settore.

Gli accordi di fornitura cambiano questa dinamica. Quando un acquirente industriale firma un contratto di fornitura pluriennale, si crea un flusso di entrate bancabile che gli sviluppatori di progetti possono presentare agli istituti di credito. Questo è il meccanismo grazie al quale i progetti di ammoniaca verde stanno iniziando a progredire nel processo di finanziamento, anziché bloccarsi nella fase di annuncio. Il cambiamento è graduale, ma ha una direzione significativa per l'agenda più ampia della decarbonizzazione industriale.

Il settore del trasporto marittimo è uno dei mercati più promettenti a breve termine. La strategia rivista dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), adottata nel 2023, punta a raggiungere emissioni nette zero per il trasporto marittimo internazionale entro il 2050 circa. L'ammoniaca è tra i principali combustibili candidati, insieme al metanolo e all'idrogeno, per le navi che non possono navigare a lungo raggio con l'alimentazione a batteria. Le compagnie di navigazione che si assicurano ora una fornitura di ammoniaca verde si posizionano in anticipo rispetto a normative più stringenti sui carburanti.

I quadri normativi si stanno adeguando

Gli sviluppi normativi su entrambe le sponde dell'Atlantico stanno accelerando l'interesse commerciale. La Direttiva dell'Unione Europea sui mercati dell'idrogeno e del gas decarbonizzato e i relativi atti delegati sui combustibili rinnovabili di origine non biologica stabiliscono criteri specifici per definire cosa si intende per idrogeno verde e, per estensione, per ammoniaca verde. Queste definizioni sono di fondamentale importanza per i contratti di fornitura, poiché gli acquirenti necessitano di garanzie che il prodotto acquistato rispetti le soglie normative ai fini della contabilità del carbonio.

Negli Stati Uniti, il credito d'imposta per la produzione di idrogeno pulito previsto dall'Inflation Reduction Act, noto come disposizione 45V, offre fino a tre dollari al chilogrammo per l'idrogeno prodotto con emissioni quasi nulle durante l'intero ciclo di vita. I progetti di ammoniaca verde che possono accedere a questo credito ottengono un significativo vantaggio in termini di costi, il che a sua volta migliora la convenienza economica degli accordi di fornitura per entrambe le parti. Le precise regole di attuazione della disposizione 45V, in particolare per quanto riguarda l'addizionalità e la corrispondenza temporale dell'elettricità da fonti rinnovabili, sono ancora oggetto di dibattito, ma l'orientamento politico a sostegno di tale disposizione è chiaro.

Implicazioni per gli investimenti e rischi residui

Per gli investitori, l'emergere di gasdotti con contratti di fornitura già stipulati rappresenta una fase di maturazione del mercato dell'ammoniaca verde. I progetti con accordi di fornitura firmati presentano un profilo di rischio diverso rispetto a quelli che si basano sull'esposizione ai prezzi di mercato. Tale distinzione sta diventando sempre più importante, poiché gli investitori istituzionali applicano un controllo più rigoroso agli investimenti in idrogeno e ammoniaca verdi, dopo un periodo di aspettative gonfiate.

Il costo rimane la sfida principale. L'ammoniaca verde è attualmente più costosa da produrre rispetto all'ammoniaca convenzionale derivata dal gas naturale. Il divario di costo si ridurrà con l'aumento della produzione di elettrolizzatori e con il continuo calo dei prezzi dell'elettricità da fonti rinnovabili, ma la tempistica per il raggiungimento della piena parità di costo dipende in larga misura da fattori geografici, dalle condizioni della rete elettrica e dal sostegno politico. I progetti nelle regioni con abbondanza di energie rinnovabili a basso costo, tra cui alcune zone del Medio Oriente, l'Australia e il Cile, sono nella posizione migliore per colmare per primi tale divario.

I prossimi 24 mesi saranno una prova cruciale. I progetti con accordi di fornitura già firmati dovranno ora concretizzarsi in accordi finanziari definitivi e dare inizio alla costruzione. Se una quota significativa dei progetti contrattualizzati raggiungerà questo traguardo, si confermerà che l'ammoniaca verde è passata da un concetto promettente a una catena di approvvigionamento industriale funzionante. Se i ritardi si accumuleranno, il divario di credibilità che ha afflitto i precedenti annunci di progetti si ripresenterà, e il ritmo della decarbonizzazione industriale nei settori più difficili da ridurre rallenterà di conseguenza.