Passa alla versione a basse emissioni di carbonio

Il rapporto delinea i percorsi per decarbonizzare l'industria pesante

12 marzo 2025
di Dominic Shales

ABB Motion, in collaborazione con il Fraunhofer Institute for Manufacturing Engineering and Automation (IPA), ha pubblicato un rapporto che illustra le strategie che le industrie pesanti possono adottare per ridurre le proprie emissioni di carbonio. Il rapporto, intitolato " From Challenge to Change" (Dalla sfida al cambiamento ), si concentra su cinque settori: siderurgia, cemento, chimica, estrazione mineraria e petrolio e gas. Questi settori, nel loro insieme, rappresentano circa un terzo delle emissioni globali di gas serra, contribuendo al contempo a oltre un quarto del PIL mondiale.

Il rapporto evidenzia le misure concrete che le aziende possono adottare per ridurre le emissioni, in particolare nell'ambito dell'efficienza energetica e dell'elettrificazione. Secondo ABB, il miglioramento dell'efficienza dei motori industriali offre un'opportunità immediata. Attualmente, solo il 23% dei motori industriali è dotato di un azionamento. L'aggiunta di un azionamento può ridurre il consumo energetico fino al 25% in applicazioni come pompe, ventilatori e compressori.

Chris Poynter, Presidente della Divisione System Drives di ABB Motion, ha sottolineato che la riduzione delle emissioni rappresenta anche un'opportunità di business. "Il rapporto di ABB e Fraunhofer dimostra che il percorso verso l'azzeramento delle emissioni nette è più di un obiettivo ambientale: è un'opportunità di business strategica", ha affermato. Ha sottolineato che l'elettrificazione, i motori e gli azionamenti a basso consumo energetico e le tecnologie alternative non solo riducono le emissioni, ma migliorano anche la competitività.

Il rapporto delinea strategie specifiche per settore:

  • Olio e gas: La riduzione delle perdite e l'elettrificazione dei processi sono passi fondamentali già in corso. Il settore sta anche esplorando l'idrogeno e altri combustibili alternativi.
  • Ferro e acciaio: Tecnologie come la riduzione diretta del ferro e i forni ad arco elettrico offrono alternative a minori emissioni rispetto ai metodi tradizionali.
  • Sostanze chimiche: Le applicazioni a bassa temperatura, tra cui le pompe di calore, possono contribuire a migliorare l'efficienza e a ridurre le emissioni.
  • Estrazione mineraria e cemento: L'elettrificazione è un aspetto importante, con il potenziale di alimentare macchinari quali autocarri, frantoi, mulini e pompe.

Il Dott. Markus Kröll del Fraunhofer IPA ha affermato che il rapporto individua i processi ad alte emissioni e le tecnologie che possono affrontarli. "La nostra analisi identifica i processi a più elevate emissioni all'interno di ciascun settore industriale e poi individua le tecnologie che possono mitigarli", ha affermato. Sebbene non esista una soluzione unica per la decarbonizzazione industriale, il rapporto sostiene che le aziende hanno numerose opzioni tra cui scegliere.

Oltre alle misure di efficienza, il rapporto evidenzia soluzioni a lungo termine come la cattura, l'utilizzo e lo stoccaggio del carbonio (CCUS) e l'idrogeno a basse emissioni di carbonio. Sebbene queste tecnologie siano ancora in fase di evoluzione, si prevede che contribuiranno a ridurre ulteriormente le emissioni.

ABB ha posto la decarbonizzazione industriale al centro della sua strategia di sostenibilità. L'azienda si è impegnata a raggiungere la neutralità carbonica nelle sue attività entro il 2030 e sta inoltre lavorando per ridurre le emissioni lungo tutta la sua catena di fornitura e le attività dei clienti.

Parallelamente al rapporto, ABB è stata coinvolta in diverse iniziative volte a ridurre le emissioni industriali. Ha collaborato con Coolbrook per sviluppare le tecnologie Roto Dynamic Reactor (RDR) e Roto Dynamic Heater (RDH), che potrebbero contribuire a decarbonizzare la produzione di acciaio, ferro, cemento e prodotti chimici. ABB sta inoltre collaborando con Komatsu per elettrificare le attrezzature minerarie al fine di ridurre e infine eliminare completamente l'uso di diesel nelle attività estrattive.

Il rapporto sostiene che le industrie pesanti dispongono di valide opzioni per ridurre la propria impronta di carbonio, sia attraverso miglioramenti immediati dell'efficienza energetica che attraverso investimenti tecnologici a lungo termine. Le aziende che agiscono ora potranno beneficiare di costi inferiori, conformità normativa e un vantaggio competitivo, man mano che le industrie si orientano verso operazioni più sostenibili.