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Sfruttare le correnti oceaniche per la produzione di energia sostenibile

20 maggio 2025
a cura dello staff CSN

Studi recenti hanno svelato un potenziale significativo nello sfruttamento dell'energia rinnovabile derivante dalle correnti oceaniche, presentando una soluzione praticabile ma a lungo termine per soddisfare la crescente domanda globale di elettricità. Con le fonti energetiche tradizionali sottoposte a una pressione crescente, il vasto e in gran parte inesplorato potenziale delle correnti oceaniche offre una nuova strada per la produzione di energia sostenibile.

Gli oceani dominano oltre il 70% della superficie terrestre, fungendo da riserve per la produzione di energia pulita attraverso correnti oceaniche continue e prevedibili. A differenza della natura più variabile dell'energia eolica o solare, le correnti oceaniche forniscono un flusso di energia costante, ma la tecnologia per sfruttare efficacemente questa risorsa è ancora agli inizi.

Uno studio innovativo, pubblicato sulla rivista Renewable Energy, è stato condotto da un team di scienziati che ha utilizzato oltre 30 anni di dati raccolti da boe alla deriva dislocate in tutto il mondo. Questa analisi, che comprende oltre 43 milioni di punti dati, ha fornito un quadro più chiaro di dove si trovano le correnti oceaniche più forti e affidabili. Lo studio identifica regioni particolarmente promettenti, in particolare al largo della Florida sud-orientale e del Sudafrica, dove le correnti oceaniche mostrano densità di potenza superiori a 2,500 watt per metro quadrato, circa 2.5 volte superiori a quelle dei migliori siti per l'energia eolica.

Il ricercatore Mahsan Sadoughipour, Ph.D., ha commentato: "Il nostro studio ha rivelato che circa il 75% delle aree ad alta densità di potenza copre circa 490,000 chilometri quadrati di oceano. La maggior parte ha livelli di energia compresi tra 500 e 1,000 watt per metro quadrato". Questi risultati suggeriscono un potenziale sostanziale per la generazione di energia dalle correnti oceaniche, soprattutto nelle aree in cui prevalgono densità di potenza moderate.

Tuttavia, il processo di cattura dell'energia dalle correnti oceaniche presenta una serie di sfide specifiche. Le acque profonde e le forti correnti introducono complessità ingegneristiche, in particolare in luoghi come il Giappone, il Brasile e alcune parti del Sudafrica, dove le correnti sono potenti ma a profondità superiori ai 1,000 metri. James H. VanZwieten Jr., Ph.D., professore associato coinvolto nello studio, ha spiegato: "La profondità e la forza delle correnti oceaniche influenzano notevolmente il posizionamento delle turbine".

Anche la variabilità delle correnti oceaniche pone difficoltà, poiché i cambiamenti stagionali influenzano i tempi per una produzione energetica ottimale. Ad esempio, le correnti più forti al largo della costa orientale degli Stati Uniti si verificano in genere durante i mesi più caldi, in concomitanza con un aumento della domanda di energia per il raffreddamento. Analogamente, il Sudafrica registra picchi di corrente nei mesi estivi, complicando ulteriormente la pianificazione energetica.

Lo studio evidenzia la necessità di misurazioni accurate per migliorare l'affidabilità delle previsioni relative all'energia prodotta dalle correnti oceaniche. Yufei Tang, Ph.D., ha osservato: "Regioni come il Brasile e il Sudafrica dispongono di misurazioni limitate, il che rende le previsioni meno certe". Ampliare gli sforzi di raccolta dati, possibilmente attraverso tecniche come i profilatori di corrente Doppler acustici, potrebbe sbloccare una parte maggiore del loro potenziale energetico.

Con il progresso tecnologico e la disponibilità di dati sempre più numerosi, le correnti oceaniche potrebbero contribuire in modo significativo al futuro fabbisogno energetico. Gabriel Alsenas, direttore di un centro per le energie rinnovabili marine coinvolto nello studio, ha dichiarato: "Questa ricerca innovativa consolida ulteriormente il sud-est della Florida come uno dei luoghi più privilegiati per lo sfruttamento dell'energia delle correnti oceaniche". Il sostegno di importanti istituzioni, come la National Science Foundation e il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, sottolinea l'importanza di sviluppare questa fonte di energia pulita.

Lo studio indica che, sebbene il potenziale dell'energia delle correnti oceaniche sia enorme, la sua realizzazione richiederà ingenti investimenti e innovazione. È evidente la necessità di progressi nella tecnologia delle turbine e nelle attrezzature in grado di resistere alle difficili condizioni oceaniche, oltre a un'attenta pianificazione per affrontare l'impatto ambientale che potrebbe derivare dall'installazione delle turbine.

Con il continuo aumento del fabbisogno globale di elettricità, attingere all'energia oceanica potrebbe rappresentare un'opzione promettente e sostenibile, soprattutto per le comunità costiere e le isole, dove la dipendenza dai combustibili importati rimane elevata. Ma ci sono molti ostacoli da superare.