Passa alla versione a basse emissioni di carbonio

Il Green Finance Institute lancia un'iniziativa per accelerare gli investimenti nel Regno Unito per la rimozione del carbonio.

13 maggio 2026
a cura dello staff CSN

Il Green Finance Institute ha lanciato CDR Catalyst, un nuovo programma progettato per mobilitare capitali privati ​​nel nascente settore della rimozione dell'anidride carbonica nel Regno Unito. L'iniziativa arriva in un momento in cui il mercato CDR si trova ad affrontare un persistente divario tra l'urgenza scientifica e il flusso di operazioni di investimento, con i capitali istituzionali che restano in gran parte ai margini.

A cosa serve CDR Catalyst

Il CDR Catalyst si impegnerà a identificare e affrontare le barriere strutturali che impediscono agli investimenti di raggiungere su larga scala i progetti di rimozione del carbonio. Il Green Finance Institute, che opera come ente indipendente con legami con la City of London Corporation e il governo del Regno Unito, presenta il CDR Catalyst come un'iniziativa di sviluppo del mercato piuttosto che come un veicolo di finanziamento diretto. Questa distinzione è fondamentale. Il settore britannico della rimozione del carbonio attualmente non dispone di quadri normativi standardizzati, dati sui rischi e pipeline di progetti che gli investitori istituzionali solitamente richiedono prima di impegnare capitali.

La rimozione dell'anidride carbonica comprende una vasta gamma di approcci, dalle soluzioni ingegneristiche come la cattura diretta dall'aria ai metodi basati sulla natura, tra cui la creazione di aree boschive e il ripristino delle torbiere. Ciascuno di essi presenta un diverso profilo di rischio, un diverso grado di permanenza e una diversa curva dei costi. Riunire questi approcci in un quadro di investimento coerente è una delle principali sfide che CDR Catalyst dovrà affrontare.

Il divario di investimenti che il Regno Unito deve affrontare per la rimozione del carbonio

Il Regno Unito ha stabilito obiettivi vincolanti di emissioni nette zero ai sensi del Climate Change Act, e il Comitato indipendente per il cambiamento climatico ha costantemente affermato che il Paese dovrà rimuovere decine di milioni di tonnellate di anidride carbonica all'anno entro il 2050. Raggiungere tale livello richiede infrastrutture e capacità che al momento non esistono in quantità significative. La finanza privata dovrà svolgere un ruolo centrale, dati i vincoli di spesa pubblica.

Il problema principale è che la maggior parte dei progetti CDR nel Regno Unito si trova ancora in una fase iniziale o dimostrativa. I flussi di entrate sono incerti e dipendono in larga misura dai mercati volontari del carbonio o da meccanismi di appalto governativi ancora in fase embrionale. Il modello di business del governo britannico per la rimozione dei gas serra, che mira a fornire contratti a lungo termine per la CDR progettata, è ancora in fase di sviluppo. Senza una maggiore certezza sui ricavi, è difficile modellare i rendimenti corretti per il rischio e la maggior parte degli investitori istituzionali non procederà.

Il programma CDR Catalyst sembra mirare proprio a questa fase pre-commerciale, dove l'assenza di infrastrutture di investimento aggrava la mancanza di investimenti stessi. Lavorando allo sviluppo di standard comuni, al miglioramento della disponibilità dei dati e al collegamento tra gli sviluppatori di progetti e i potenziali fornitori di capitali, il programma potrebbe contribuire a trasformare il settore da una serie di progetti pilota isolati in qualcosa di simile a una classe di attività coerente.

Dove si colloca il Green Finance Institute

Il Green Finance Institute ha già lavorato su mutui verdi, finanza ambientale e finanziamento della riqualificazione degli edifici. Il suo approccio prevede in genere il coinvolgimento degli operatori di mercato, la creazione di modelli analitici e la collaborazione con le istituzioni governative per allineare le politiche alle esigenze del settore privato. CDR Catalyst segue questo modello.

L'Istituto si trova in una posizione ideale per fungere da intermediario. Gode di credibilità sia presso il settore finanziario che presso le istituzioni governative e vanta esperienza nel tradurre complesse sfide ambientali in termini comprensibili per chi detiene capitali. Se tale credibilità si tradurrà in un'effettiva mobilitazione di capitali dipenderà dalla rapidità con cui il programma riuscirà a produrre risultati concreti e dalla capacità del contesto politico di adeguarsi.

Il mercato volontario del carbonio, su cui molti sviluppatori di CDR (Commodity Development Rights) hanno fatto affidamento per i primi ricavi, è stato oggetto di un attento esame in merito alla qualità del credito e alle dichiarazioni di permanenza. Tale esame ha reso alcuni acquirenti cauti e alcuni investitori diffidenti. Un programma che contribuisca a stabilire standard di qualità più chiari per i crediti CDR del Regno Unito potrebbe affrontare direttamente tale preoccupazione, rendendo questa classe di attività più attraente per gli acquirenti e quindi più finanziabile.

Il percorso da seguire per il finanziamento della rimozione del carbonio nel Regno Unito

Il successo di CDR Catalyst si misurerà in ultima analisi in base alla sua capacità di generare un flusso di progetti finanziabili e di attrarre capitali impegnati, non in base ai quadri normativi che pubblicherà. Il Regno Unito ha una reale opportunità di costruire un'industria nazionale di CDR con potenziale di esportazione, grazie alla sua solida base di ricerca, alla geologia offshore adatta allo stoccaggio del carbonio e alle competenze già esistenti in settori come lo smantellamento di impianti petroliferi e del gas.

I prossimi dodici-diciotto mesi saranno cruciali. Se il governo finalizzerà il suo modello di business per la rimozione dei gas serra e CDR Catalyst definirà parallelamente standard di investimento praticabili, potrebbero crearsi le condizioni per un significativo ingresso di capitali privati.